sarà dura...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 12.08.2017, 22:25

ciao Luigi, in realtà la mia macchina ha proprio preso fuoco.
Se vuoi sapere come è andata lo racconto dalla pagina 11.
Per cui una parte della vernice, in maggior parte negli interni e nel tetto, è proprio bruciata con tanto di bolle e crateri. Negli interni addirittura se ne è andata direttamente... Per cui cercherò di fare quello che posso.
Anche io cmq intendo salvare quello che è possibile. A rischio di far arrabbiare Compaund che tempo addietro ha usato parole dure con me quando gli ho detto che non volevo portare TUTTA la macchina in lamiera...
Vedremo domani.
Grazie per l'interessamento e a presto

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 19.08.2017, 23:14

Un lavoraccio…
lavorare ovunque di 60 e poi via con la 150. Prima con la rotorbitale, e poi a mano.
_DSC_0126.jpg
_DSC_0127.jpg
_DSC_0128.jpg
_DSC_0129.jpg
_DSC_0130.jpg
_DSC_0133.jpg
Il fatto è che ho già millantato più volte di aver finito i lamierati, ma mano a mano che andavo di carta vetrata venivano fuori buchi e buchetti di varie dimensione, che provvedevo a tappare. E ne sono venuti fuori parecchi.
La costellazione più cospicua si è manifestata sul bordo del parafango posteriore, sotto un vecchio strato di vernice dall’aria insospettabile. Erano tappati da un compatto strato di ruggine e me ne sono accorto per puro caso. E comunque ormai ci ho preso la mano e in una mezzoretta me la sono cavata...
_DSC_0122.jpg
_DSC_0123.jpg
_DSC_0124.jpg
_DSC_0125.jpg
Meno male che adesso la filo funziona bene, anche se quando la uso devo spegnere persino il congelatore…
L’episodio più curioso è successo mentre stavo dando la soffiata finale dappertutto, e quando ho infilato il becco lungo del compressore nel gavone interno anteriore destro è venuta fuori una nuvola inquietante di polvere bianca che sembrava calcina. Sembrava che la macchina avesse ripreso fuoco… Ho dovuto ripetere l’operazione più volte e dopo sono stato costretto a risoffiare tutta la carrozzeria, dentro e fuori. Non so che roba fosse, ma ragionandoci sospetto che fossero le macerie di antichi nidi di topi di quando la macchina aveva soggiornato a lungo su un prato.
Vabbé, adesso forse ho finito davvero e domattina darò una passata di antisilicone e poi spruzzerò l’epox.
Non mi sembra vero di essere arrivato a questo punto, tuttavia è una cosa che non ho mai fatto, per cui speriamo bene. Vi saprò dire

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Re: sarà dura...

Messaggio da Guido972 » 20.08.2017, 0:19

Mambo ha scritto:ciao Luigi, in realtà la mia macchina ha proprio preso fuoco.
Se vuoi sapere come è andata lo racconto dalla pagina 11.
Per cui una parte della vernice, in maggior parte negli interni e nel tetto, è proprio bruciata con tanto di bolle e crateri. Negli interni addirittura se ne è andata direttamente... Per cui cercherò di fare quello che posso.
Anche io cmq intendo salvare quello che è possibile. A rischio di far arrabbiare Compaund che tempo addietro ha usato parole dure con me quando gli ho detto che non volevo portare TUTTA la macchina in lamiera...
Vedremo domani.
Grazie per l'interessamento e a presto
Ci vorrebbero 2 Mambo, 1 per la 500, 1 per la giulietta

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Re: sarà dura...

Messaggio da Guido972 » 20.08.2017, 0:21

Mambo ha scritto:Un lavoraccio…
lavorare ovunque di 60 e poi via con la 150. Prima con la rotorbitale, e poi a mano.
_DSC_0126.jpg
_DSC_0127.jpg
_DSC_0128.jpg
_DSC_0129.jpg
_DSC_0130.jpg
_DSC_0133.jpg
Il fatto è che ho già millantato più volte di aver finito i lamierati, ma mano a mano che andavo di carta vetrata venivano fuori buchi e buchetti di varie dimensione, che provvedevo a tappare. E ne sono venuti fuori parecchi.
La costellazione più cospicua si è manifestata sul bordo del parafango posteriore, sotto un vecchio strato di vernice dall’aria insospettabile. Erano tappati da un compatto strato di ruggine e me ne sono accorto per puro caso. E comunque ormai ci ho preso la mano e in una mezzoretta me la sono cavata...
_DSC_0122.jpg
_DSC_0123.jpg
_DSC_0124.jpg
_DSC_0125.jpg
Meno male che adesso la filo funziona bene, anche se quando la uso devo spegnere persino il congelatore…
L’episodio più curioso è successo mentre stavo dando la soffiata finale dappertutto, e quando ho infilato il becco lungo del compressore nel gavone interno anteriore destro è venuta fuori una nuvola inquietante di polvere bianca che sembrava calcina. Sembrava che la macchina avesse ripreso fuoco… Ho dovuto ripetere l’operazione più volte e dopo sono stato costretto a risoffiare tutta la carrozzeria, dentro e fuori. Non so che roba fosse, ma ragionandoci sospetto che fossero le macerie di antichi nidi di topi di quando la macchina aveva soggiornato a lungo su un prato.
Vabbé, adesso forse ho finito davvero e domattina darò una passata di antisilicone e poi spruzzerò l’epox.
Non mi sembra vero di essere arrivato a questo punto, tuttavia è una cosa che non ho mai fatto, per cui speriamo bene. Vi saprò dire
Fulvio, complimenti per la tenacia, appena fatto pubblica le foto della 500 primerizzata

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 20.08.2017, 12:27

l’ho fatto
Non è stato semplicissimo, perché quella dannata pistola è piena di rotelle che devi girare a destra o a manca sinchè ottieni un risultato che possa sembrare accettabile.
È una vecchia Asturo professionale HVLP con il buco da 1,4
Immagine 005bis.jpg
e non é stato facile convincerla a fargli sputare sulle lamiere il dannato epox del quale, oltretutto, ne ho miscelato troppo poco, così ho dovuto rifarlo. Senonchè la pistola si è rifiutata di funzionare. Così ho rimesso al volo la vernice nel barattolo e ho spruzzato sulle begonie di mio fratello un po’ di diluente per stappare il dannato oggetto. Poi ho ricaricato l’arma che finalmente ha ricominciato a funzionare. Dopo la terza ricarica, con relativo lavaggio, sono arrivato al risultato di cui nelle foto. Il materiale è stato catalizzato 5:1, come da istruzioni e la diluizione al 20%. L’impressione è che la vernice stentasse un po’ ad uscire, ma non avendo un pressostato funzionante probabilmente ho sbagliato la pressione di esercizio. La prossima volta rimedierò.
Nella foto sotto la orrenda buccia.
Non so se sia perché ho sbagliato la pressione, la diluizione (30%…?) la pistola oppure il manico.
_buccia.jpg
e questo è il cinquino dopo il trattamento
_DSC_0135.jpg
_DSC_0136.jpg
_DSC_0137.jpg
_DSC_0138.jpg
_DSC_0140.jpg
Lo so che poteva venire meglio, ma quello che mi rende felice é che a questo punto ho quasi finito.
Mi restano solo da fare gli stucchi e la verniciatura, nonchè le portiere, i cofani e il motore che è fermo da 15 anni perché si è bruciata la testata. Poi devo rimontare meccanica e un nuovo impianto elettrico, ripristinare e rimontare gli interni, revisionare i freni, sabbiare e verniciare i cerchi, finire e verniciare il sottoscocca, cambiare o riparare tutte le cose che sono bruciate o distrutte, tipo la pedaliera, lo sterzo, il freno a mano, le levette, tutto l'impianto elettrico, un numero spropositato di cavi e cavetti di tutti i tipi distrutti dalle fiamme, nonché tutti i particolari da riverniciare in nero. E chissà quanto altro che adesso non mi viene in mente o di cui non mi sono ancora accorto e di cui mi accorgerò solo dopo aver fatto l’ultimo ordine di ricambi.
Insomma, come dicevo ho quasi finito.
Devo pensare positivo… si... positivo... un passo dopo l’altro…

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Re: sarà dura...

Messaggio da Ghepcar » 20.08.2017, 13:22

Non conosco il prodotto utilizzato e a quale densità sia stato spruzzato ma, 1,4 di ugello mi paiono poco; è da vernici molto liquide, tipo di falegnami. Poliesteri principalmente che si stendono bene.
Nelle carrozzerie la misura principe era l'1,7 ( ho lavorato in un' azienda produttrice di aerografi, assorbita poi da Asturo ).
Vista la foto e le tue riflessioni mi viene da chiederti se il prodotto sulla lamiera si depositava bagnato o già quasi asciutto; il termine che ricorreva era: Bruciato, ovvero asciugato dall'eccesso di aria compressa prima di arrivare a depositarsi.
Sono solo curiosità.

Saluti, Pierino.
Non per entrare nel merito del motore, ogni motore ha una musica e io la so. ... sempre nel vento la farò cantare, per questa mia povera terra da sud a nord. [ F. De Gregori ]

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 20.08.2017, 16:18

Ciao Pierino, é possibile che sia la seconda che hai detto. Infatti quando la pressione scendeva mi sembrava che il flusso fosse migliore. Ora la domandona é: tenendo conto che comunque siamo in prima mano, e che ci saranno un sacco di stuccature da fare, e quindi presumibilmente dovrò dare una seconda mano; il danno é rimediabile...?
Grazie.

PS
Oggi ho cominciato a tirare giù i carterini del motore. Sarà poco, ma é sempre un inizio...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Lentic95 » 20.08.2017, 18:16

Ciao
normalmente che pressione deve avere l'aria per spruzzare il fondo epossidico, diluito al 20 % come diceva Mambo.
Grazie
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Re: sarà dura...

Messaggio da Maurizio » 20.08.2017, 19:22

La diluizione del prodotto và in base allo spessore desiderato è al diametro dell'ugello con pressione costante a 4/4,5 bar, io personalmente lo diluisco molto di + fin che non mi soddisfa la stesa.
Il tuo problema è che l'epox si sia fissato bene sul supporto (lamierati) altrimenti in pochissimo tempo si formeranno delle bolle.
CHI FA DA SE FA PER TRE, NON ACCETTO CONSIGLI SO SBAGLIARE DA SOLO

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Re: sarà dura...

Messaggio da Ghepcar » 20.08.2017, 19:49

Il problema potrebbe essere, appunto, l' adesione alla lamiera.
Ti descrivo come effettuavo la prova di adesione, a campione, su contenitori verniciati.
Si " quadretta " ovvero con un cutter si tracciano delle righe che tagliano il rivestimento fino al metallo.
Sono righe parallele distanti circa 4mm. e altre perpendicolari con stessa distanza.
Dimensione della zona 40x40mm circa.
Si fa aderire alla parte " quadrettata " del nastro adesivo ( usavo un tipo della 3M riportato nella specifica tecnica ).
Si toglie il nastro e si verifica che non vi siano tracce del rivestimento...o quasi.

Saluti, Pierino.
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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 21.08.2017, 9:51

Pierino, non credo di avere la competenza né il giusto materiale per poter eseguire il test da te descritto. In ogni caso si può usare del nastro di carta comune...?
Ma forse sarebbe meglio attendere gli eventi come suggerito da Maurizio, al quale chiedo entro quanto tempo si dovrebbero formare queste bolle.
Ci sono anche altri sistemi per controllare se epox ha aderito bene...?
E già che ci siamo, quale è la diluizione giusta per epox...?
Grazie a tutti

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Re: sarà dura...

Messaggio da Ghepcar » 21.08.2017, 11:31

Non ho le risposte, ovviamente.
La prova di adesione che conducevo aveva senso perchè ripetitiva nelle condizioni di contorno e nella conduzione.
Te l'ho messa come esempio, definire oggi senza toccarlo se un certo nastro va bene o no è impossibile visto che un Tesa è diverso da un Boston e entrambi sono diversi da quelli venduti da Leroy Merlin....
Ma anche il risultato sarebbe da interpretare e privo di riferimenti.
Circa la diluizione mi viene da dire che, se il fabbricante indica le varie percentuali, non c'è nulla da inventare.
Senza riferimenti io cambierei l'approccio parlando, non delle percentuale di solvente ma, di densità raggiunta.
Anche sul diametro dell'ugello ci sarebbe da dire in accordo alla tipologia della pistola ( serbatoio sotto, serbatoio sopra, vernice spinta da una pompa...).
Infine la pressione dell'aria compressa che io non ho mai regolato a più di 2,5 bar avendo come valore di prima prova 2 bar; e non bisogna trascurare la distanza della pistola dal pezzo e la mano dell' addetto.
Come si vede cercare indicazioni porta a notizie molto diverse tra loro.
Rimane il fatto che quello che fa testo è il risultato finale.

Saluti, Pierino.
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Re: sarà dura...

Messaggio da Ghepcar » 21.08.2017, 12:06

Integro i miei ricordi con l' attuale stato dell'arte...
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... OfHOiJ61_g

Cercando su internet " prova adesione vernice " si hanno indicazione meno aleatorie dei miei ricordi.

Saluti, Pierino.
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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 27.08.2017, 12:02

in una delle mie frequenti crisi di narcisismo culturale, ho riunito tutti gli interventi di questo post in un libro, di cui ho fatto stampare una prima bozza, ovviamente incompleta. Io ho utilizzato un servizio sul web che si chiama "ilmiolibro", ma ce ne sono molti altri. In pratica è la storia del restauro del cinquino sino ad ora, con tutti i vostri commenti.
La pubblicazione, destinata a un vasto pubblico di due o tre persone, è risultata sino ad ora di 115 pagine a colori nel formato A4, e mi è costata 17 eurozzi più le spese di spedizione.
Ve lo dico perchè potrebbe essere una buona idea anche per altre cose, tipo manuali o altro.
In pratica costa meno far stampare un libro vero e proprio con tanto di copertina che fare le fotocopie a colori.
Vi posto la copertina col titolo (ambedue provvisori) e una pagina interna a titolo di esempio.
Saluti a tutti
cinquinocopertina.jpg
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Re: sarà dura...

Messaggio da Cicciacro » 27.08.2017, 14:48

Grande Fulvio scrittore..

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