sarà dura...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 04.08.2017, 23:35

Ho già provato a fare come ha detto Maurizio, ma non ho cavato un ragno dal buco. Quando lo stupido ordigno decide di andare va, quando non vuole non va. É bastardo dentro. In ogni caso perché a volte va e a volte no...? Se ci fossero problemi di corrente ci sarebbero sempre. Ho provato a misurare col tester, ma anche quando non va ci sono 230 volt. É un mistero...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Cicciacro » 05.08.2017, 14:20

Fulvio hai provato a togliere il filo dalla torcia e soffiare la guaina essendo di metallo e magari rimanendo ferma per un po fa ossido e non permette al filo di scorrere bene..

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 06.08.2017, 1:13

Grazie Serafino, ma forse ho risolto il problema delle saldature. Naturalmente la soluzione è arrivata quando ho praticamente finito.
In pratica tutte le attrezzature elettriche erano attaccate a una ciabatta. Ma se usavo ad esempio il flessibile ovviamente non usavo la saldatrice, per cui non c’era problema. Ma un carico funzionava in contemporanea a tutto, ed era la lampada. Questa:
_DSC_0028.jpg
non so quanto assorba, ma fa una luce solare ed è praticamente indispensabile nelle saldature con il casco autoscurante, perché se non c’è luce non si vede niente. Ovviamente…
Ho quindi staccato la superlampada e per farmi luce ho usato una torcia led a mano da pochi soldi. Questa:
_DSC_0029.jpg
un po’ macchinoso… Comunque da quando ho usato questo sistema non ho più avuto problemi.
Ritengo comunque che in ogni caso in cima a questo monte ci sia poca corrente. Ma vabbé...

Ma vediamo cosa ho fatto oggi.
Ho completato un po’ di saldature in giro, spero di non essermi dimenticato niente. Poi ho ridefinito la parpella dello sgocciolatoio del sottoporta sinistro che era rimasta dritta, e l’ho piegata e tagliata a misura
_DSC_0030.jpg
Ma il lavorone è stato strappare i resti marci delle traverse di rinforzo inferiori
_DSC_0011.jpg
e, una volta tolti con la violenza, fare gli ultimi rappezzi dei fondi che prima erano nascosti dalle vecchie traverse. Nella foto uno degli interventi volanti per tappare un buco da marciume rivelatosi all’ultimo momento. È una tecnica che ho perfezionato nel tempo e l’ho usata in parecchie occasioni, ma suppongo che a voi sia ben nota. In pratica ho regolarizzato il buco con una lima quadra sino a trovare lamiera buona, poi da uno scampolo di lamiera ho ricavato una pezza più o meno precisa senza staccarla del tutto dal grosso dello scampolo
_DSC_0013.jpg
Quindi, dopo averla presentata, l’ ho prima puntata e poi l’ho staccata piegandola
_DSC_0014.jpg
Infine l’ho saldata definitivamente.
Niente di che, direte voi, ma forse per qualcuno che comincia adesso potrebbe essere un suggerimento…
E ora veniamo alle traverse di rinforzo. Ho comprato un tubo di ferro da da 30x30 mm, al quale col frullino ho segato via uno dei lati. Poi, sempre col frullino, ho provocato un solco di indebolimento dai due lati del C e l’ho sfruttato per piegare, a martellate, le due parpelle, ricavando una passabile replica dell’originale
_DSC_0015.jpg
Più robusta, a dire il vero, perché il tubo aveva uno spessore di 2 mm e senza il solco non si sarebbe piegato neanche con una mazza. Dopodiché ho fissato i due pezzi al loro posto e li ho saldati
_DSC_0017.jpg
_DSC_0018.jpg
Qualcuno (sicuramente Maurizio e Ciccio Corda) mi potrebbe giustamente trovare da dire per il rozzo sistema con cui li ho fissati ai fondi, ma onestamente non avevo voglia di fare i buchi, e poi sono sotto, e una volta dato il body nessuno ne saprà più niente. A parte voi naturalmente…
Infine mi sono inventato l’ultima traversa, prendendomi qualche licenza poetica
_DSC_0019.jpg
_DSC_0020.jpg
…e ho fissato anche quella
_DSC_0021.jpg
Con questo credo di aver finalmente finito i lamierati. Adesso mi toccherà sbattermi con il phon e la rotorbitale che, tra parentesi, ieri ho trovato usata da un carrozziere che stava sgombrando causa pensione. Una Rupes in ottime condizioni che, insieme a una leva piegata a becco d’anatra, a un tassello e a un estintore a Co2 (…), mi è costata ben 70 euri. Peccato che aveva appena dato via una Festool completa di aspiratore.
Vabbé, spero solo di non essermi dimenticato qualcosa da fare sulle lamiere, ma vedrete che qualcosa salterà fuori.
Comunque vi saprò dire...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Maurizio » 06.08.2017, 20:42

Ottimo Fulvio che alla fine era la tensione troppo bassa sulla saldatrice e non il gas utilizzato.
Riguardo le tirate d'orecchi, xche dovrei fartele se vanno bene a te le saldature, vanno bene a chiunque, l'unico punto di demerito è prima di dare il bodi dagli una belle passata di antiruggine sui rinforzi dei fondi, possibilmente ne fai un piccola quantità + liquida e cerchi di farla penetrare tra fondo e rinforzo, una volta asciutte fai un cordone di mastice x chiudere le fissure ed infine dai una belle botta di bodi.
CHI FA DA SE FA PER TRE, NON ACCETTO CONSIGLI SO SBAGLIARE DA SOLO

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Re: sarà dura...

Messaggio da MeSoRotto » 07.08.2017, 10:47

Sono pienamente d'accordo con te Maurizio ma credo che comunque vada premiato Fulvio se non altro per la sua buona volontà anche se non è proprio un lavoro fatto a regola d'arte ma del resto non è un professionista.
L'unico suggerimento che mi sento di darti, oltre a quelli che ti ha dato Maurizio è fare qualche foro sui rinforzi che hai fatto ( ed anche su quelli che hai mantenuto ) senza però forare la lamiera del fondo per poi, utilizzando la "pistola" del Body alla quale va applicato nel foro di uscita un tubicino che va infilato nei fori praticati spruzzandovi dentro quello che ritieni più opportuno e a portata di mano ( esempio olio e grasso, cera protettiva, antiruggini varie ecc...ecc.. ). Questo preserverà meglio dalla formazione di ruggine la parte interna scatolata. :? :s :s
Meglio un 5quino di ieri che uno di oggi

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 08.08.2017, 18:01

grazie a Maurizio e a MeSoRotto (anch'io... Rido ) per i consigli.
Prima di dichiarare chiusa ufficialmente la parte lamiere dovrei posizionare i buchi laterali per il tettuccio. Da qualche parte avevo letto che il problema era atato affrontato in maniera creativa saldando dei dadini in ottone, o qualcosa del genere, perchè le autofilettanti prima o poi facevano e provocavano la ruggine. Però non riesco più a trovare il post... :sad: Qualche anima buona si ricorda dove dove se ne è parlato...? Grazie

Comunque oggi ho fatto poco, mi sono dedicato ad altro.
Nel pomeriggio ho ribaltato di nuovo la macchina, stavolta sul lato sinistro,
_DSC_0063.jpg
e ho ribattuto qualche saldatura dubbia.
È un piacere adesso creare punti caldi e solidi. Un piacere ma anche un po’ di inkazzo; ma dico, non potevo accorgermene prima che la stramaledetta lampada assorbe come una stufa…? Probabilmente avrei finito da un pezzo e mi sarei fatto assai meno nervoso…
Evvabbè, come dicevo ho snidato qualche punto da rinforzare e qualche frullatina da dare qua e là.
_DSC_0062.jpg
_DSC_0061.jpg
_DSC_0064.jpg
_DSC_0065.jpg
A questo punto il lavoro ferroso dovrebbe eseere finito, ma da una accurata ricognizione risultano ancora le seguenti lavorazioni:
- bisogna tappare un buchetto sul tetto
- devo tornire e installare i dadini di ottone o inox per il tettuccio
- devo risaldare al suo posto uno dei dadi speciali dei bulloni che tengono le portiere, che quando le ho smontate il bullone corrispondente aveva fatto un po’ di resistenza...
...dannazione, qui non si finisce mai...
Domani ridiscendo in città. Ma tornerò, e la prossima volta farò quelle cosucce di cui sopra e poi comincerò a preparare le lamiere per l’epossidico.
Praticamente inizia un altro lavoro completamente differente e ci sarà da ridere, dato che il materiale l’ho preso più di un anno fa e dovrò cercare di ricordarmi le dosi dei catalizzatori e del diluente…
Senza contare che non l’ho mai fatto e quindi prevedo tempi duri...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 09.08.2017, 19:29

Prima di andare avanti con stucchi e vernici potrei tentare qualche osservazione sul lavoro della lastratura appena finita. Una sorta di debriefing, insomma…
O forse un’autocritica...
Di principio ho tentato di salvare il più possibile le lamiere originali, sia perchè mi piaceva conservare l’originalità dell’auto, sia per evitare problemi con i nuovi lamierati. A volte ho anche esagerato; ad esempio il musetto, ripensandoci a posteriori avrei anche potuto cambiarlo, che con tutte le pezze che ci ho fatto avrei perso molto meno tempo e il lavoro sarebbe venuto più pulito con minor consumo di stucco futuro. Anche se, a onor del vero, male non è venuto.
Ovviamente alcune parti le ho dovute cambiare, tipo i sottoporta che mi hanno fatto penare un po’ e il parafango destro.
Se avessi capito subito come risolvere il problema delle saldature fredde avrei perso molto meno tempo, e questo sarebbe stato un bene.
Le decine di ore passate a leggere le relazioni dei maestri del forum sono state fondamentali, anche se in alcuni casi mi sono discostato dai sacri canoni e ho improvvisato.
Un grosso problema è stato quello logistico; non si può avere il cantiere a più di 70 chilometri dalla propria abitazione; è un po’ scomodino… Inoltre i lunghi periodi di tempo che intercorrevano tra un intervento e l’altro facevano si che tutte le volte dovessi ristudiarmi quello che dovevo fare. Senza contare che dovevo fare il giro della casa per cercare le prolunghe, il trapano, e tutte le cose che gli altri utenti della casa usavano senza problemi. D’altronde io usavo il box comune, e quindi non potevo neanche lamentarmi…
In ogni caso sino ad ora ho ammucchiato 138 ore di lavoro. Non so se siano tanto o poche per quello che ho fatto, ma così è...

Se l’auto non avesse subito un dannato incendio adesso sarei messo abbastanza bene. Mi basterebbe opacare la vernice vecchia e trattare solo le parti nuove. Gli interni addirittura sarebbero già a posto. Ma purtroppo così non è, e devo mettere mano alla asportazione della vernice che è bruciata soprattutto in posti scomodissimi, e questo mi porterà via un sacco di tempo. E non state a dirmi che è meglio così, che andare sulla lamiera è un bel vantaggio, ecc ecc, perché onestamente mi sono rotto e vorrei velocizzare le operazioni, per cui asporterò il minimo indispensabile e per il resto andrò di 320…
Non oso pensare a quando dovrò stendere il metallico… Speriamo bene.

ps
Da qualche parte avevo letto qualcosa riguardo una modifica da fare per le viti del tettuccio, con tanto di foto, ma non riesco più a trovare il post. Qualcuno mi può essere d’aiuto…?

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Re: sarà dura...

Messaggio da Ciccio Corda » 10.08.2017, 15:49


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Messaggio da Mambo » 10.08.2017, 16:13

Mi sa di sì, grazie. Se ho capito bene hai tornito una boccola in ottone (con filetto da 4...?) e l'hai saldata nel buco. Poi hai pareggiato da sopra con la lima. Corretto...?

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Re: sarà dura...

Messaggio da Ciccio Corda » 11.08.2017, 15:58

Ho inserito una boccola e poi l'ho saldata intorno al foro, che deve essere molto preciso.

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 11.08.2017, 22:00

bene, grazie. Il problema è che il buco non c'è... probabilmente sarà stato saldato in tempi immemori quando hanno messo il tettuccio di lamiera. Ora mi toccherà venire matto per farlo nella giusta posizione...

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Re: sarà dura...

Messaggio da Giampaolo.Malacri » 12.08.2017, 15:42

la traversina che tiene la capottina ha già i buchi di fissaggio, prendila da sola e ti farà da guida ;)

:s
non saprò una mazza ma quel poco che so mi piace condividerlo.....

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Re: sarà dura...

Messaggio da Mambo » 12.08.2017, 19:01

grazie Giampi, farò così. Chissà perché quei buchi sono stati tappati.
_DSC_0112.jpg
Forse all’epoca erano arrugginiti e quando ho montato la cappottina rigida magari li ho fatti tappare proprio io, vatti a ricordare…
Neanche oggi ho fatto un granché sul cinquino, perché sto facendo un altro lavoretto extra auto che solo Maurizio potrebbe condividere. Per quello che ne so…
Però ho almeno saldato al suo posto il dado speciale delle portiere, che un paio di anni fa, quando le avevo smontate, uno dei bulloni girava a vuoto, e non ci era voluto molto per capire che mi trovavo in un guaio. Ci avevo messo molto tempo per indebolire la riottosa e ballerina testa del bullone in modo da poterla far saltare a scalpellate e molti santi mi sono venuti in aiuto, perchè non ne potevano più essere nominati in maniera poco rispettosa. Poi, dopo le scalpellate, con fatica ero riuscito a estrarre il moncone dal dado, naturalmente dopo averlo recuperato dal passaruota in cui nel frattempo era caduto. Ancora santi…
Vabbè, tornando a bomba, come si evince dalle foto oggi sono andato sul classico, ho fatto tre buchi da cinque intorno al buco e poi ho puntato il dado.
_DSC_0130.jpg
_DSC_0133.jpg
_DSC_0136.jpg
Uno spasso, con la saldatrice che funziona. Se adesso dovessi fare un’altro cinquino ci metterei metà del tempo…
Poi ho cominciato a togliere la vernice bruciata intorno al tetto, perlomeno la più grossa, usando la pistola termica.
_DSC_0137.jpg
_DSC_0138.jpg
Sembra una cosa da poco ma ci è voluto un po’. Se qualcuno conosce un sistema migliore…
Domani provo con la torcia da idraulici, magari si fa prima.

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Re: sarà dura...

Messaggio da MeSoRotto » 12.08.2017, 20:21

Forse non vedo bene le foto xche uso il cell e non il pc ma a me non sembra bruciata come tu dici. Comunque ricorda che usando la fiamma bruci anche cio che sta dall altro lato della lamiera e non solo ma rischi, se insisti troppo su un punto, di deformarla. Tra l altro dopo aver fatto quel lavoro dovrai comunque usare il frullino per carteggiare il tutto e a questo punto ti conviene usarlo sin dall inizio magari usando un dischetto grana 40. Inoltre, a mio modesto avviso, dove la verniciatura non presenta alcun problema, io non la rimuoverei ma mi limiterei a carteggiala con carta a grana fine come ho fatto io ( vedi foto sul mio restauro ad esempio sulle portiere) . :s
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Re: sarà dura...

Messaggio da Maurizio » 12.08.2017, 20:42

:? :?

:s
CHI FA DA SE FA PER TRE, NON ACCETTO CONSIGLI SO SBAGLIARE DA SOLO

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